PELLEGRINAGGIO ASSISI – GUBBIO (5 – 8 GENNAIO 2012)

 

CORO POLIFONICO DI SANT’ANTONIO :“le vie di San Francesco e Santa Chiara”

 

5 Gennaio 2012 Giovedì

Ore 22.00 Partenza da Piazza della Repubblica

 

Venerdì 6 Gennaio  Festa dell’Epifania -  ASSISI

Ore 8.00 Arrivo a Santa Maria degli Angeli

Ore 9.00 visita della Basilica di SANTA MARIA DEGLI ANGELI  dove all’interno è conservata la Chiesetta della  PORZIUNCOLA – Momento di raccoglimento per il PERDONO DI ASSISI –

Ore 10.00 Santa Messa Solenne.

Ore 11.15 visita del Santuario di Rivotorto.

Ore 12.30 arrivo ad Assisi e  sistemazione presso  Hotel Posta Panoramic  tel 075 / 812558 

Ore 13.00 Pranzo

Ore 16.00  Visita Basilica di San Francesco Ore 20.00 cena

Ore 21.30 ASSISI di notte

Sabato 7 Gennaio ASSISI - GUBBIO

Ore 6.30 Lodi a Santa Chiara

      Ore 8.00 colazione

Ore 8.30 Visita alla Basilica di Santa Chiara  - Ore 10 visita San Damiano ore 12 Recita della Preghiera   dell’ora media all’Eremo delle Carceri. Momento di Riflessione Spirituale all’Eremo delle Carceri.

Ore 13.00 Pranzo.

Ore 15.00 Partenza per Gubbio – rientro ore 19.30 - Ore 20.30 cena

Ore 21.30 ASSISI di notte canti e bans davanti la Basilica di San Francesco

Domenica 8 Gennaio  ASSISI – LAMEZIA TERME

Ore 6.30 Lodi a San Francesco e preghiera in Cripta.

Ore 8.30 colazione - mattinata libera

Ore 11.30 Santa Messa Solenne nella Basilica di Santa Chiara (S.Messa animata dalle Clarisse del Protomonastero di Santa Chiara)

Ore 13 Pranzo.

Ore 14.30 partenza per Lamezia Terme – Arrivo a Lamezia Terme ore 24 circa

 

PORZIUNCOLA : La cappella è situata in una zona zona denominata "Portiuncula". Rimasta per lungo tempo in stato di abbandono, viene restaurata da San Francesco. Egli qui comprende chiaramente la sua vocazione e qui fonda l'Ordine dei Frati Minori nel 1209, affidandolo alla protezione della Vergine Madre di Cristo, cui la chiesina è dedicata. Dai Benedettini ottenne in dono il luogo e la cappella per farne il centro della sua nuova Istituzione.Il 28 marzo 1211, Chiara di Favarone di Offreduccio vi riceve dal Santo l'abito religioso, dando inizio all'Ordine delle Povere Dame (Clarisse).Nel 1216, in una visione, Francesco ottiene da Gesù stesso l'Indulgenza conosciuta come  "Perdono di Assisi", approvata dal Papa Onorio III. Condizioni per acquistare l'indulgenza : 1) Visita al Santuario con la recita di un Pater e Credo; 2) Confessione sacramentale e S. Comunione;3) Preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice (per esempio Pater, Ave e Gloria).I pellegrini possono ottenere l'indulgenza tutti i giorni dell'anno. Alla Porziuncola, che fu ed è il centro del francescanesimo, il Poverello raduna ogni anno i suoi frati nei Capitoli (adunanze generali), per discutere la Regola, per ritrovare di nuovo il fervore e ripartire per annunciare il Vangelo nel mondo intero. NEL LUOGO DEL TRANSITO : San Francesco trascorre qui gli ultimi giorni della sua vita e deposto nudo sulla nuda terra, vi muore la sera del 3 ottobre 1226, Ogni anno, il 3 ottobre, verso il tramonto, si celebra qui solennemente la Commemorazione Nazionale del Transito del Santo, Patrono d'Italia.

SAN DAMIANO : luogo della conversione di Francesco, nel quale il Santo ascoltò la voce del Crocifisso: “Va’ e ripara la mia casa”. Egli restaurò la chiesa e vi adattò il monastero per Santa Chiara. Due anni prima di morire, vi compose il Cantico delle Creature.
A San Damiano, Santa Chiara per 42 visse e vi morì, dopo aver ottenuto dal Papa l’approvazione della sua Regola.Proprio a San Damiano si snodano tutti gli episodi della sua vita penitente e nascosta.Il minuscolo coro, dove le prime sorelle si riunivano per la preghiera in comune.
L'oratorio di santa Chiara: è il luogo - decorato da affreschi della fine del Trecento - praticato da lei inferma. A lato dell'altare sulla sinistra, in un incavo nella parete, è il luogo dell'Eucaristia. da qui, la Santa, malata, prostrata dinanzi al Santissimo Sacramento e "fattasi trascinare" dalle consorelle sino all'uscio del refettorio, con l'Eucaristia in mano, respinse coraggiosamente i Saraceni di Federico II nel settembre del 1240, liberando il monastero e la città di Assisi.Il dormitorio di Santa Chiara: uno spoglio e disadorno stanzone nel quale le prime sorelle prendevano il loro riposo, distese su giacigli di paglia. Da qui, la Santa, nella notte di Natale del 1252, per singolare prodigio, potÈ vedere le sacre funzioni celebrate nella chiesa di san Francesco in Assisi. Per questo singolare episodio, la Santa è stata dichiarata "patrona della televisione". Qui Chiara morì la sera dell'11 agosto 1253, dopo aver difeso il diritto di poter rimanere povera come Gesù e come le aveva insegnato Francesco.
Il refettorio: il luogo ove la santa e le sue compagne consumavano i loro pasti frugali e che fu teatro di numerosi episodi mirabili.
Accanto alla semplice chiesetta, dal lontano 1260 si perpetua la presenza di una comunità di Frati minori.
Il convento, dopo la soppressione italiana, fu riscattato da Lord Ripon nel 1879, e ceduto in proprietà alla Curia Generalizia dei Frati Minori nel 1983. Attualmente è sede di Noviziato.

EREMO DELLE CARCERI : L’Eremo delle Carceri è un antico romitorio posto ad 800 metri di altezza, sulle pendici del monte Subasio. È immerso nel cuore di una verde boscaglia, a circa cinque chilometri da Assisi. Il Santuario si è sviluppato lungo i secoli attorno alla grotta di San Francesco e alla Cappellina di Santa Maria, che viene fatta risalire al tempo del Santo. In questo luogo Francesco si ritirava in contemplazione per riservare a sÈ stesso alcuni periodi di più intensa preghiera insieme ai primi seguaci. L’edificio addossato alla roccia del monte è stato ampliato lungo i secoli, con la fantasiosa inventiva e creatività dei poveri. Il nome “de carceribus” gli viene dai tuguri simili a carceri dove, dapprima gli eremiti, e poi Francesco ed i suoi compagni, conducevano una vita austera, come segregati dal mondo. Questo luogo venerabile e sacro, di infinita bellezza, ci fa scoprire soprattutto quanto il Santo fosse naturalmente portato alla preghiera prolungata e alla solitudine, abitate unicamente dal mistero di Dio.

SANTA CHIARA :Questa Basilica è la chiesa che la fede popolare ha voluto innalzare in onore della prima e più fedele discepola di san Francesco: santa Chiara di Assisi.Fu iniziata nell'anno 1257, dopo quattro anni dalla morte della Santa e a due anni dalla sua canonizzazione. La Basilica fu terminata nel 1265 ed il corpo di Chiara venne deposto sotto l'altare maggiore del Tempio, il 3 ottobre dello stesso anno.
Sorge dove si trovava l'antica Cappella di San Giorgio, che fu il luogo della prima sepoltura di Francesco (fino al 1230) e di Chiara (fino al 1260).
L'interno della Basilica si presenta nella sua struttura gotica, con una unica navata a quattro campate. Sopra l'altare maggiore campeggia la splendida croce sagomata (1255-1260), realizzata dal pittore Benvenuto da Foligno. Ai piedi del Cristo, san Francesco e santa Chiara adorano il Figlio di Dio. Nel lato destro del transetto, dietro l'altare, è collocata una grande tavola del 1283, dello stesso Benvenuto da Foligno, in cui emerge la figura di Chiara, attorniata da otto scene della sua vita. Ma il luogo più prezioso è certamente l'Oratorio del Crocifisso, in cui è gelosamente custodito il Cristo bizantino (opera di un pittore assisiate della metà del XII secolo), che nel 1206, nella chiesetta di San Damiano, parlò al giovane Francesco, determinandone la conversione e la missione di tutta la sua vita.
Dalle scale, situate a metà Basilica, si accede alla Cripta, realizzata nella seconda metà dell'Ottocento e recentemente restaurata. Qui sono custodite alcune preziose reliquie e soprattutto le spoglie mortali di santa Chiara, ritrovate il 23/9/1850.
Accanto alla Basilica, da oltre settecento anni, vive una comunità di Clarisse, che continua ad essere segno di una amore per Dio e per i fratelli vissuto nella gioiosa sequela del Cristo povero e crocifisso.Il servizio in Basilica è invece garantito dai Frati minori.CHIESA NUOVA : Il Santuario nasce sul luogo in cui si trovava la casa paterna di san Francesco. La chiesa è dedicata alla conversione del Poverello di Assisi (S. Franciscus conversus): infatti in essa si trova il sottoscala nel quale Pietro di Bernardone avrebbe rinchiuso il figlio dopo la fuga a Foligno per vendere stoffe e riparare con il ricavato la chiesa di san Damiano. È possibile visitare anche il fondaco dove il giovane Francesco si impegnava con il padre nell’esercizio della mercanzia. Le finestre sono impreziosite con vetri istoriati realizzati dal frate minore p. Alberto Farina (1975). Sulla piazzetta antistante la Chiesa, sono state collocate due statue dello scultore Joppolo che raffigurano i genitori di san Francesco, il cui ricordo viene celebrato la seconda domenica di settembre di ogni anno, con la "Festa della famiglia di Francesco". Nel convento di Chiesa Nuova è stata collocata una importante biblioteca storico-francescana che raccoglie numerosi manoscritti (codici miniati, bolle papali, cronache), incunaboli e cinquecentine. Ospita  un piccolo museo di oggetti francescani sistemato in quella che fu l'abitazione del pittore assisano Tiberio Diotallevi (1500).

SAN FRANCESCO :Non erano passati due anni dalla morte di S. Francesco che già Frate Elia, il successore al comando dell'Ordine, riceveva in dono un appezzamento di terreno, fuori dalla porta occidentale di Assisi, un luogo scosceso del monte Subasio dove si impiccavano i malfattori e perciò chiamato il Colle dell'Inferno. Su quel luogo già maledetto sarebbe sorta una grandissima chiesa che avrebbe accolto la salma del grande Santo. Da S. Damiano fu portato a seppellire nella Chiesetta di S. Giorgio, che si trovava dentro la città e nelle vicinanze della casa paterna. In quella chiesetta il 16 luglio 1228 Gregorio IX proclamò solennemente la santità del gran figlio di Assisi e il giorno dopo, invitato da Frate Elia il Papa si recava sul Colle dell'Inferno per benedire la prima pietra della nuova grande costruzione in onore dei Santo.Il 25 maggio 1230, cioè meno di quattro anni dalla morte del Santo, la chiesa inferiore era ultimata e poteva esservi portato il corpo del Santo.

CIMABUE e GIOTTO La  Basilica Superiore nel 1272 è affrescat dal  CIMABUE .Se in lui altrove era indubbia l'influenza bizantina, nei fondi d'oro e nelle lumeggiature delle vesti e nell'impostazione statica frontale di alcune figure, ad Assisi questa impostazione lascia posto ad un nuovo modo di sentire e soprattutto ad una nuova impostazione tecnico artistica.
Certamente egli fu colpito profondamente dalla patetica arte di Giunta Pisano espressa nei Crocifissi che da trionfanti diventano sofferenti; per questo la rappresentazione si impregna di una realtà che va al di là della nostra piccola vicenda umana e scava nello spazio una profondità che mette in risalto il rigore quasi plastico delle figure su cui si incentra la sua attenzione. Questo rigore è creato innanzi tutto da una linea che distacca dal fondo e che con lumeggiature particolari, non ancora giochi chiaroscurali, evidenzia figure ed oggetti.

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